|
-
fonti di memoria -
pubblicazione per la celebrazione del
60° anniversario della Resistenza Italiana
NOVEMBRE 2003

Concetto Marchesi
APPELLI DI LIBERTÀ
La modernità del pensiero di un
intellettuale della Resistenza
Sessant’anni fa, il 9 novembre, Concetto Marchesi
inaugurò l’anno accademico dell’Università
padovana con uno straordinario discorso che colpì le coscienze
delle centinaia di studenti accorsi per ascoltarlo. In quell’occasione,
più che in altre, emersero l’autorevolezza e la modernità
che facevano di lui un grande intellettuale e uomo politico del
suo tempo. Pochi giorni dopo scrisse di getto un’incitazione
alla lotta di liberazione agli studenti padovani che verrà
affisso sui muri della città.
Si trattò di un evento unico nella storia della
Resistenza europea, la sola occasione in cui il Rettore di un importante
ateneo, si schierò apertamente contro l’invasione nazista,
incitando i giovani a ribellarsi nel nome della libertà e
della civiltà per l’Italia. Il suo percorso certo non
iniziava lì. Marchesi si era già speso per costruire
la rete clandestina antifascista, aveva affrontato con durezza i
fascisti e i nazisti che presidiavano la città, e già
da giovanissimo si era contraddistinto per le sue idee politiche.
Ma quell’indimenticabile intervento e successivamente il famoso
appello che salutava gli studenti, lo costrinsero alla fuga e lo
consegnarono alla clandestinità.
Marchesi era un importante esponente del Partito Comunista
Italiano, si distinse sempre per grande autonomia, nel pensiero
e nelle scelte, prima fra tutte quella di rimanere a capo dell’università
per “preservarla immune dall’offesa fascista”.
Il discorso e l’appello di Marchesi sono di
una modernità sorprendente, per la laicità, per la
forza e l’impeto che li contraddistinguono. L’amore
per le scienze e per il sapere, fu il vero motore della sua scelta
antifascista. La volontà di salvare “il tempio”
della cultura, l’università da lui diretta, lo spinse
all’aperto rifiuto dell’oppressione nazifascista e alla
sua adesione alla Resistenza.
La sua figura ha marcato la storia della città. I suoi interventi
rimangono documenti insostituibili, che segnano l’inizio della
lotta di liberazione che coinvolse molti di quegli studenti che
proprio in Marchesi vedevano un punto di riferimento culturale e
politico.
Per questo i Democratici di Sinistra di Padova ripropongono,
con questa raccolta, alcune tra le più autorevoli testimonianze
sull’uomo, l’intellettuale e il politico, che fu Concetto
Marchesi. Con questa pubblicazione intendiamo ricordare ai cittadini
alcuni episodi che ci riportano alle origini della nostra Repubblica
e della nostra Costituzione. Furono anni bui, segnati dall’oppressione
fascista e nazista; furono anni straordinari, dove la coscienza
democratica del nostro paese seppe risvegliarsi e liberarsi, anche
grazie al contributo di grandi uomini.
Alessandro Naccarato
Segretario provinciale DS di Padova
Scarica la pubblicazione
(142Kb)
PER RICEVERE COPIA DELLA PUBBLICAZIONE SCRIVI a info@ds-padova.it (Federazione DS di Padova) INDICANDO IL TUO INDIRIZZO.
AL PIÙ PRESTO TI VERRÀ SPEDITA A CASA.
TORNA ALLO SPECIALE "FONTI DI MEMORIA"
|