Se non vedi il menu scarica il plug-in di Flash Player o usa il menu testuale a fondo pagina

- fonti di memoria -
pubblicazione per la celebrazione del
60° anniversario della Resistenza Italiana

MARZO 2004

La Resistenza nelle fabbriche
MARZO 1944:
GLI SCIOPERI A PADOVA

Officine Meccaniche Stanga - Breda - Snia Viscosa


Gli scioperi del marzo 1944 nelle fabbriche padovane avvengono sulla scia del movimento europeo e italiano nato a partire dal marzo del 1943. Lo sfasamento del movimento padovano rispetto allo scenario nazionale e internazionale è in parte dovuto all'esiguità del tessuto industriale padovano e quindi alla difficoltà di creare un collegamento all'interno del movimento operaio cittadino.

La protesta ha tra le cause scatenanti le difficili condizioni di vita degli operai delle fabbriche padovane, stanchi di sopportare il peso di una guerra che ormai da anni devasta l'Europa. Gli scioperi rappresentano anche una ferma risposta alla propaganda della Repubblica Sociale Italiana, e si legano alla lotta di Resistenza contro il regime fascista, e successivamente contro l'occupazione tedesca. La lotta dei lavoratori nasce dunque da forti rivendicazioni materiali, ma anche da forti rivendicazioni politiche.

L'entità e la partecipazione agli scioperi dimostrano la capacità del CLN e in particolare del Partito Comunista Italiano nel saper trasformare la resistenza da lotta di una minoranza organizzata in un movimento di massa. Il ruolo del PCI si esalta nella straordinaria capacità di dare a delle rivendicazioni salariali e materiali una veste politica e di contrasto al regime. Non è un caso che i protagonisti di questa stagione saranno poi grandi dirigenti sindacali e politici nella nostra città.

Molti di questi dirigenti prenderanno poi strade diverse nel momento in cui il sindacato si dividerà, ma le comuni esperienze e la matrice antifascista spiegano come dopo vent'anni sarà possibile, grazie a nuove condizioni politiche e sociali, riaprire un'importante stagione di sindacalismo unitario. Una stagione che ha portato fino ad oggi una cornice di diritti importanti per il miglioramento della condizioni di vita del movimento dei lavoratori. Si è riusciti a dare continuità ad un movimento che ha saputo, partendo dalla comune radice antifascista, trasformare le lotte contro il fascismo e la guerra in rivendicazione di una società più equa e solidale.

Gli scioperi del marzo del 1944 non devono però entrare nell'ambito della mera celebrazione ma vanno ricordati per comprendere alcuni dei valori che ancora oggi sono fondanti per il movimento operaio: la solidarietà, il pacifismo e soprattutto l'antifascismo.

A 60 anni dagli scioperi del 1944 la situazione è profondamente diversa: basta pensare alle fabbriche simbolo di quella stagione, la Breda e la Snia Viscosa sono ormai chiuse mentre la Stanga è avviata verso il declino. Fortunatamente rimane il patrimonio delle lotte e degli scioperi nelle fabbriche, rimane soprattutto la capacità di dare unitarietà ed una prospettiva sociale e politica al movimento dei lavoratori.

Oggi questo patrimonio è fondamentale per affrontare un mondo del lavoro in rapido e veloce cambiamento: competizione globale, utilizzo delle tecnologie dell'informazione, flessibilità nella produzione. Queste nuove sfide pongono la necessità di scegliere tra precarietà e qualità del lavoro e possono essere vinte solo con una visione della società solidale ed equa, con l'unitarietà del mondo del lavoro (o meglio dei lavori), con una capacità di intrecciare le rivendicazioni materiali con quelle politiche.

Matteo Rettore
Responsabile lavoro dei Democratici di Sinistra di Padova

Hélène Zago
Democratici di Sinistra di Padova

Scarica Acrobat Reader! Scarica la pubblicazione (748Kb)


PER RICEVERE COPIA DELLA PUBBLICAZIONE SCRIVI a info@ds-padova.it (Federazione DS di Padova)
INDICANDO IL TUO INDIRIZZO.
AL PIÙ PRESTO TI VERRÀ SPEDITA A CASA.

TORNA ALLO SPECIALE "FONTI DI MEMORIA"

 
 
 
 
 

Informazioni
sul Copyright

CSEL © 2003
Contatti - Credits

Luccini "D'Autore" | Fonti di Memoria

L'Associazione | Attività | Biblioteca | Archivi
Pubblicazioni | Link

 

Centro Studi Ettore Luccini
via Beato Pellegrino, 16 - 35137 PADOVA
Tel./Fax 049.8755698 - info@centrostudiluccini.it