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- fonti di memoria -
pubblicazione per la celebrazione del
60° anniversario della Resistenza Italiana

FEBBRAIO 2005

Attilio Gombia
IL PARTIGIANO "ASCANIO"


Attilio Gombia rappresenta una delle figure più straordinarie della Resistenza padovana e, più in generale, uno tra i principali strateghi del movimento di liberazione nazionale nel nord-est.
Iniziò la sua attività politica da giovanissimo già durante il primo conflitto mondiale, aderendo alla Federazione Giovanile Socialista e iscrivendosi poi, con il congresso di Livorno, al Partito Comunista d'Italia.
Gombia divenne uno dei più grandi dirigenti ed organizzatori delle operazioni, creando dei gruppi di "ispettori" formato da rappresentanti di tutti i partiti del CLN, per monitorare l'azione delle brigate partigiane. Ascanio infatti si era convinto che le brigate andavano continuamente spronate per creare un continuo "pungolo ad agire". L'obbiettivo del PCI in quella fase era, più che mai, quello di intensificare la lotta, e Ascanio aveva un ruolo essenziale nel tenere in tensione le brigate per dare una svolta importante alla lotta di liberazione.
Ascanio era uomo di assoluta fiducia del PCI e anche nei momenti di maggiore difficoltà i principali vertici rinnovarono la loro stima nei confronti di Gombia e delle sue scelte organizzative. Non a caso Ascanio era membro del Triumvirato per l'Insurrezione del centro nord. Il valore attribuito ad Ascanio è sottolineato dal fatto che i tedeschi chiedevano per la sua liberazione ben cinque generali e venti ufficiali di stato maggiore.
Ascanio fu catturato e brutalmente torturato dai fascisti della Banda Carità, ma non rivelò mai nulla e riuscì a salvarsi solo perché sopraggiunsero i giorni della liberazione. In queste pagine rimane forse una delle testimonianze più crude di quei momenti tragici e dell'eroismo di alcune figure della Resistenza.

Hélène Zago
Democratici di Sinistra di Padova

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