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- fonti di memoria -
pubblicazione per la celebrazione del
60° anniversario della Resistenza Italiana

GENNAIO 2004

Per non dimenticare
GIORNATA DELLA MEMORIA

27 GENNAIO 2004


Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa entravano nel campo di concentramento di Auschwitz, luogo simbolo dello sterminio di otto milioni di persone, tra cui sei milioni di ebrei, oltre che dissidenti politici, invalidi, minoranza etniche, omosessuali. La distruzione sistematica di un intero popolo da parte della follia nazista ha segnato drammaticamente la storia del nostro secolo e rimane una delle pagine più buie della storia dell’umanità.

Proprio per il 27 gennaio il governo dell’Ulivo ha promosso l’istituzione della Giornata della Memoria, dedicata a ricordare lo sterminio del popolo ebraico e delle altre vittime dei campi di concentramento nazisti, e tutti coloro che si opposero o lottarono per contrastare questa tragedia.

In Italia spesso si assiste alla mancanza di coscienza storica tra la cittadinanza per gli eventi che hanno segnato il nostro secolo. La parola Shoah, che indica l’annientamento sistematico ad opera del Terzo Reich della popolazione ebraica, significa in ebraico distruzione, catastrofe. Ricordare questo dramma serve a non dimenticare le persone uccise da questo folle progetto e il motivo per cui queste vennero torturate e sterminate.

Le responsabilità dell’Italia e del fascismo sono pesanti. La complicità, l’alleanza militare e ideologica tra fascismo e nazismo portò il nostro paese a contribuire attivamente al criminale progetto hiltleriano di selezione della razza. Quarantatremila italiani furono deportati nei campi di concentramento, solo tremila di questi tornarono alle loro case. Sul territorio italiano erano presenti diversi campi, dedicati allo “smistamento” e all’uccisione delle vittime dell’olocausto, come ad esempio: la Risiera di San Sabba a Trieste, il campo di Bolzano, il campo di Fossoli vicino a Modena.

Ricordare quanto è accaduto non è solo un gesto celebrativo, è un esigenza fondamentale per far crescere una profonda coscienza di quanto è stato perché questo non possa più accadere.

Si tratta invece di ricordare un fenomeno che divenne sistema, che per anni coinvolse i paesi europei segnandoli di una colpa che è una macchia indelebile nella storia della civiltà occidentale.

Promuovere la giornata della memoria nelle scuole, nelle università, tra la cittadinanza diventa ancora più necessario in seguito ad alcuni abominevoli gesti di disprezzo e di razzismo che purtroppo ancora oggi avvengono.

Per questo i Democratici di Sinistra si impegnano quotidianamente, anche attraverso questa pubblicazione, a riproporre quanto accaduto, per impedire che il tempo contribuisca a cancellare o far dimenticare le responsabilità del nazifascismo.

Alessandro Naccarato
Segretario provinciale DS di Padova

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